La mie riproduzioni delle radio di Biagi e della Tenda Rossa, hanno aperto la manifestazione Florence Ham Fest 2015. Sul palco centrale del market commerciale, è stata posizionata l’ambientazione della Tenda Rossa con le radio di Nobile, che ha anche aperto le due giornate. Ringrazio l’ARI di Firenze per la disponibilità che mi ha dato. Ho partecipato come socio AIRE del Gruppo Toscana aireradiofirenze.wordpress.com

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La riproduzione della Tenda Rossa a Quarrata (Pt)

Sono tante le mostre sulle radio d’epoca, che mi hanno visto ricordare la vicenda della Tenda Rossa e le eroiche gesta di Nobile e del valoroso equipaggio del dirigibile Italia. Questa volta è stata differente, perchè grazie all’aiuto di mia figlia Sofia abbiamo dato una impronta importante e necessaria, la riproduzione della tenda da esporre anche nelle future mostre. Cucita in cucina, ci ha visti impegnati diverse sere dopo cena, mossi entrambi dalla passione per questo lembo di tessuto che trasuda ancora storia di eroismo e determinazione. Non è stata eseguita con troppa dovizia di particolari e neppure con una scala dimensionale perfetta, ma ha reso “bene” il suo intento durante la mostra di Quarrata lo scorso mese di ottobre 2010 e soprattutto ha dato enormi sensazioni a me ed a Sofia, nel ricreare quell’atmosfera particolare che si prova nel raccontare una vecchia storia di uomini temerari. Un risultato che ritengo eccellente e che ha spiccato (come potete ben vedere) nella ampia sala allestita di tutto punto con le “mitiche radio” ed alcuni pannelli illustrativi che pian piano creo nelle mie serate di relax.

La riproduzione della Tenda Rossa di Fabio e Sofia per l'AIRE

In occasione della recente mostra di Radio d’Epoca “La storia attraverso la Radio“, che ho organizzato con un gruppo di amici dell’AIRE e che si è svolta la scorsa settimana allo Spazio Reale di San Donnino di Campi Bisenzio, ho avuto modo di trattare approfonditamente con la ricostruzione e l’ambientazione la vicenda del dirigibile Italia, di Umberto Nobile e della Tenda Rossa oltre alle leggendarie radio (ricostruite) che ebbero un ruolo così determinante in tutta la vicenda.
Per la mostra, a completamento delle foto e delle numerose notizie esposte, ho pensato di proporre anche un libro recentissimo, di Annalisa Coviello, dal titolo “1928: DALLA SPEZIA AL POLO NORD A bordo della nave appoggio Città di Milano, sulla traccia di un diario inedito della spedizione Nobile“. Un libro estremamente appassionante che mi ha travolto con le 144 pagine di racconti e le 130 foto d’epoca totalmente inedite. Il libro è un diario del nonno di Annalisa Coviello, che nel 1928 era un nocchiero di soli 20 anni, imbarcato sulla nave appoggio “Città di Milano”. Posso dire che il libro ha avuto un discreto successo alla mostra e dato che ne sono avanzate alcune copie le ripropongo ai lettori del blog al prezzo di copertina di 18 euro, prima di rispedirle alla casa editrice Giacchè, con la speranza di far piacere ai numerosi appassionati della vicenda come lo sono io ed a coloro che ne sanno un po meno, ma che vogliono approfondire.
Di seguito riporto alcune note che possono farvi comprendere meglio i contenuti del libro che da appassionato della vicenda reputo estremamente interessante e coinvolgente; ulteriori info e foto possono essere visionate sul sito delle Edizioni Giacchè, che ringrazio per la disponibilità e cortesia. Se vi interessa avere una copia del libro scrivete una email a campibisenzio@gmail.com, se vi affrettate è possibile avere una copia autografata dall’autrice.

«Queste foto sono per te, ricordi?
Con poche semplici parole un giorno la nonna mi ha messo in mano, quasi per caso, un album di foto in pelle mezzo rovinato che portava la dicitura, in bella grafia: Spedizione Aerea Polare Nobile – 1928 (VI)…»
E Annalisa ricorda. Ricorda le ore passate con nonno Michele e i suoi racconti di quando, all’età di 20 anni, partì come nocchiero sulla nave appoggio della celebre spedizione Nobile al Polo Nord.
Ricorda anche episodi inediti che riaffiorano sfogliando le pagine dell’album di quelle foto che sono diventate oggi un documento eccezionale della storica impresa.
Come il racconto di giovani marinai che raggiungono scalzi la cima dell’hangar «arrampicati come scoiattoli» in alto sulle traverse, per liberare il dirigibile Italia dal ghiaccio o che, sprofondando nella neve fino al ginocchio, trainano a spalle le pesantissime bombole di idrogeno per far sollevare il dirigibile.
Un appassionante diario, scritto in forma di dialogo, in cui tutto è documentato, la partenza, la navigazione, l’arrivo al Polo, ma anche le fasi drammatiche del naufragio del dirigibile e quelle emozionanti della ricerca e del recupero dei superstiti, fino al rientro a casa.

Annalisa Coviello (La Spezia) è giornalista e autrice di saggi. Dopo la laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Pisa, collabora con la redazione spezzina de La Nazione dall’‘88 al ‘90, anno in cui vince una borsa di studio presso la Scuola di giornalismo Gino Palumbo della Rcs-Corriere della Sera, ed inizia così a lavorare per le testate Rizzoli. Dal ‘91 al ‘93 è assunta come praticante presso la redazione del settimanale Visto (Rcs-Rizzoli Periodici), testata con cui continua a collaborare in qualità di giornalista professionista dal ‘93 al ‘97. Dal settembre ‘97 è giornalista professionista free lance ed affianca alla collaborazione col gruppo Rcs quella con altre case editrici. Sulla spedizione Nobile e la “Città di Milano”, ha scritto “Marinai italiani nell’Artico”, pubblicato su “Storia Militare”, 2001, numero 97. Ha pubblicato con Leo S. Olschki Editore, con la Edis di Bologna, la VNU – Business Publications Italia, con Edition De Vecchi SA, Paris. Con le Edizioni Giacché ha pubblicato: Farinata & baccalà – Ricette tradizionali spezzine, senza glutine per grandi e piccini (2007) e anch’io ho votato Repubblica – Le donne spezzine e la conquista del voto. Storia, immagini e testimonianze diun’epoca. (con Anna Valle, 2008 )

I grandi esploratori polari del XX secolo, Shakleton, Scott, Amundsen, non furono i soli a tentare di conquistare i Poli. Tra i tentativi più bizzarri e sfortunati ci furono quelli che videro protagonista l’aviazione ai suoi esordi. Nel 1926, sullo sfondo della crescita del potere di Mussolini, il generale Umberto Nobile, uno dei principali ingegneri aereonautici d’Italia, compì su di un dirigibile da lui progettato, insieme all’esploratore norvegese Roald Amundesn ed al miliardario americano Lincoln Ellsworth, la trasvolata del Polo Nord. Fu un successo senza precedenti per una struttura più leggera dell’aria ed incoraggiato dai risultati, Nobile decise di tornare al Polo Nord nel 1928 con un dirigibile di nuova concezione per portare un gruppo di scenziati a compiere degli studi sui ghiacci. Durante il ritorno, però ci fu un terribile incidente ed il dirigibile Italia precipitò sul pack lontano centinaia di miglia da qualsiasi aiuto. I sopravvissuti, incluso lo stesso Nobile gravemente ferito, rimasero bloccati su di una instabile sezione di ghiaccio e fecero continui tentativi di stabilire un contatto radio. Questo fatto diede vita ad una delle più imponenti operazioni di soccorso internazionale. Sette nazioni e centinaia di uomini si adoperarono con mezzi aerei, terrestri e marini per cercare i sopravvissuti nelle desolate distese artiche. Molti riportarono ferite ed alcuni perirono fra cui lo stesso Amundsen. Sulla base di questi fatti, ho deciso di aprire questo network che spero possa riunire, come un grande album, notizie, informazioni, aneddoti, curiosità, foto, video e quanto altro possa essere connesso direttamente o indirettamente alla vicenda. Vi invito a partecipare attivamente, inserendo tutto il materiale inedito a vostra disposizione, sperando di poter conoscere sempre più appassionati di questa vicenda italiana e rendere il dovuto onore a questi uomini che hanno dato lustro ed onori al nostro paese. Potete contattarmi al seguente indirizzo giovannoni.fabio@gmail.com Vi aspetto … Fabio